Tè pressato: il tè in mattoncini, nidi o dischi

Oltre alle varietà, alle caratteristiche organolettiche, al tipo di coltivazione e produzione, un ulteriore parametro può fare la differenza per i tè è il modo di prepararli e renderli pronti per la commercializzazione e l’export. È in questo frangente infatti che assume importanza la presentazione, il packaging. Sul mercato si trovano, perciò, tè sfusi, in polvere, in bustina, e anche tè pressati acquistabili presso e-shop di vendita tè online, erboristerie e negozi specializzati. Questi ultimi sono forse i meno noti ai più, ma molto belli e talvolta di valenza artistica. Per chi ancora non conosce i tè pressati, ecco di seguito qualche informazione per saperne di più.

Di origine cinese, in passato la pressatura era comoda per l’export

Il tè pressato (detto anche tea cake o tea brick, tè in torta o tè a mattoncino) può dirsi esclusiva della Cina. Solo i cinesi, infatti, realizzano questo tipo di lavorazione e il motivo è antico. In origine, infatti, il tè veniva trasportato su carovane di legno, poco stabili, e che spesso causavano, nei loro smottamenti, la fuoriuscita delle foglie di tè dai sacchi, con perdite anche considerevoli. La loro consistenza e qualità veniva inoltre messa a dura prova dalle condizioni atmosferiche che si venivano a creare nelle stive, quando il tè veniva trasportato per mare e l’umidità spesso ne deteriorava l’aroma e il gusto. Fu così che in Cina, già all’epoca della dinastia Ming, escogitarono un metodo per poter trasportare il tè senza che si deteriorasse o venisse perso: bastava cuocerlo al vapore e pressarlo in appositi stampi.

I diversi tipi di tè pressato: mattoncini, dischi o nidi

Il tè pressato può essere di qualsiasi tipo: nero, verde, bianco, ma molto spesso di varietà Pu’er, cioè postfermentato. Le foglie, una volta inserite in stampi di legno, vengono trattate a vapore e poi compresse in maniera tale da ottenere la forma desiderata. Si dà in questo modo vita a forme come mattonelle o mattoncini (tea brick), nidi (in cinese Tuo Cha), dischi schiacciati o torte (tea cake o Beeng Cha).
A volte alla base degli stampi vengono incisi dei decori o dei disegni, così che il tè assuma l’aspetto di una piccola opera d’arte o di un quadro. Nei black brick, ad esempio, la compattezza è talmente evidente che per sbriciolarlo e porlo in infusione occorre un coltellino speciale: l’abilità si dimostra, in questo caso, se si riesce a sbriciolare il tè lasciando intatto il disegno. Esistono poi i Tuo Cha, in inglese chiamati “bird’s nest teas“, cioè “tè a nido di uccello”: sono dei tè di solito verdi, raccolti in primavera nella regione dello Yunnan, scegliendo esclusivamente le foglie più larghe. Vengono poi messi in stampi rotondi, fino ad assumere la caratteristica forma di nidi. Molto più facile da prelevare per l’infusione (basta spezzarlo con le mani) è ricchissimo di polifenoli ed antiossidanti, alla stregua di un ottimo tè verde. I Tuo Cha possono essere anche dei tè profumati al gelsomino, aromatizzati, neri, e vengono messi in commercio anche nella versione mini, più pratica. Vi sono infine i tea cakes, o tè in dischi. Si tratta di dischi schiacciati formati da tè pressato, di norma bianco. Questi tè pressati sono perfetti per l’invecchiamento: a differenza delle foglie sfuse, infatti, più vengono conservati e più il loro valore (e sapore) aumenta. Possono essere paragonati ai vini o ai liquori d’annata, ed offrire un tè bianco pressato, magari pregiatissimo come un Silver Needle, si dimostra sempre un gesto di grande cultura del tè oltre che di enorme eleganza. Il gusto, infine, può essere descritto come molto morbido e dalle note fruttate.

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