Sedie moderne per la cucina, consigli per gli acquisti

Introdurre delle sedie moderne in cucina è un modo per arricchire e completare questo ambiente della casa con arredi contemporanei e pratici allo stesso tempo. La scelta deve, però, essere il più possibile oculata, così da poter garantire una resa ottimale dal punto di vista estetico: le sedute, insomma, devono riuscire a trasformare anche la più anonima delle cucine in un ambiente peculiare, facilmente riconoscibile e dotato di personalità. Che siano spaiate o usate a coppie, abbinate a un tavolo o impiegate singolarmente, le sedie devono essere in grado di rispettare l’ergonomia e, quindi, assicurare gli standard più elevati sul piano della comodità.

Dove trovarle?

Per avere un’idea delle proposte più recenti e delle soluzioni offerte dagli interior designer di oggi, si può provare ad esplorare il catalogo di Poltrona Frau, che è disponibile all’indirizzo https://www.poltronafrau.com/it/catalogo/sedie. Vale la pena di pensare, poi, alle dimensioni che le sedie devono avere: in linea di massima la larghezza oscilla tra i 45 e i 55 centimetri, con poche eccezioni che possono arrivare fino a 60, mentre per gli schienali si può riscontrare una maggiore varietà, dai 45 ai 90 centimetri, a seconda che si voglia privilegiare la possibilità di alzarsi in modo agevole o il desiderio di un appoggio ottimale per la schiena. Non è detto che il comfort migliore sia sempre e solo quello garantito da un’imbottitura: in molti casi, infatti, può essere sufficiente una progettazione ergonomica specifica per evitare dolori alla schiena e prevenire ogni fastidio muscolare.

Le sedie da cucina moderne: caratteristiche e funzionalità

A seconda dello stile della cucina a cui sono destinate, le sedie moderne possono presentare caratteristiche molto differenti. In genere le sedie più semplici propongono uno schienale – che può essere basso o alto -, mentre altri elementi possono essere assenti o presenti: è il caso dei braccioli e dei poggiapiedi, per esempio. Per le cucine a isola, magari con un bancone piuttosto alto, può essere consigliabile il ricorso a sgabelli alti privi di schienale, ma in questo caso è bene tener presente che per ottenere la massima eleganza si deve pagar pegno dal punto di vista della comodità: insomma, non si può certo pensare di cenare stando su uno sgabello!

I materiali

Altrettanta cura deve essere riservata alla valutazione dei materiali con i quali le sedie per la cucina sono realizzati: la plastica e, in generale, i materiali polimerici sono da preferire perché facili da lavare e da pulire, e quindi adatti per un ambiente come la cucina in cui lo sporco e le macchie sono all’ordine del giorno. Non solo: le plastiche sono resistenti alle cadute, agli urti, ai colpi e alle collisioni, durano a lungo nel tempo e non risentono più di tanto dell’usura che deriva dal trascorrere degli anni. Esse si abbinano alla perfezione agli acciai delle cucine minimal più contemporanee.

Nulla vieta, in ogni caso, di lasciarsi affascinare e suggestionare dal calore del legno, che fa della versatilità il proprio tratto principale grazie alla varietà di essenze, di colori e di sfumature che lo caratterizzano: in altre parole, lo si può abbinare senza difficoltà a ogni contesto, e in più ha il pregio di trasmettere una gradevole sensazione di familiarità e di intimità. Da non sottovalutare le sedie richiudibili e quelle impilabili, che – come è facile immaginare – sono consigliate a tutti coloro che devono fare i conti con metrature limitate e hanno la necessità di ridurre gli ingombri: arredi perfetti anche per chi è solito avere ospiti e quindi di tanto in tanto necessita di un maggior numero di posti seduta. Nel momento in cui le sedie non vengono impiegate, poi, si può recuperare tutto lo spazio utile di cui si ha bisogno.

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