Riconoscere ed intervenire sui problemi di udito

Sentire bene è una delle condizioni essenziali per vivere una vita di qualità. L’udito, che spesso diamo per scontato, ci dà la possibilità di partecipare, ascoltare, condividere quanto accade intorno a noi con gli altri. Se ci pensiamo bene, il nostro rapporto con chi amiamo si basa anche sulla condivisione di quello che diciamo e di quanto ascoltiamo. Per questo, è molto importante riconoscere e affrontare i problemi di udito per rimanere in salute o, comunque, sapere esattamente come gestire eventuali disturbi e continuare ad avere, sostanzialmente, una vita sana e normale. Naturalmente, essere ben informati è di certo il primo passo essenziale, ma poi dobbiamo considerare, sempre, di aprirci all’aiuto di chi ne sa più di noi, tra medici e specialisti del settore. Vediamo insieme quanto sia importante l’udito, quindi, e come intervenire, dopo averli riconosciuti, sui principali problemi di udito.

Problemi di udito, una premessa generale

Prima di entrare nel merito dei principali problemi a carico dell’apparato uditivo, è bene cercare di capire quanto sia importante questo senso per la qualità della nostra vita. Come dicevamo, è l’udito a consentirci, nei fatti, di avere empatia con gli altri e con l’ambiente esterno. I suoni, come le immagini, rendono il mondo percepito esattamente quello che è. Ogni aspetto della nostra vita quotidiana è, insomma, riempito a tutti gli effetti da un flusso costante di suoni, rumori e parole che traducono azioni, emozioni, oggetti.

Ecco dunque il motivo per cui è di primaria importanza mantenere sempre in buona salute, soprattutto davanti a dei primi sintomi, il nostro udito. È bene anche avere una minima cognizione di come sia strutturato questo apparato. Esso è costituito da tre componenti, una esterna, una media e una interna. La parte esterna è quella che siamo abituati a osservare, composta dal padiglione e dal condotto esterno. È da qui che comincia il percorso che i suoni fanno dall’esterno verso il nostro cervello, passando attraverso la cosiddetta parte media, composta dal timpano e da tre ossi molto piccoli e sottili chiamati martello, incudine e infine la staffa. Arrivando alla parte più interna qui i suoni sono trasformati in quei segnali che arriveranno poi al nostro cervello traducendosi nella percezione vera e propria. Un’altra premessa da fare è che la prevenzione è sempre la strategia migliore per preservare la nostra salute, a ogni livello e sistema. Quando si parla di udito, quindi, è bene ricordare sempre che i suoni che sentiamo non dovrebbero mai superare il muro degli 85 decibel così da non provocare danni al sistema uditivo. Detto questo, quali sono i principali problemi dell’udito? Sicuramente l’acufene, ovvero il fischio nell’orecchio, e la perdita progressiva dell’udito.

I problemi dell’udito, come riconoscere e gestire l’acufene

Quando parliamo di acufene parliamo sostanzialmente di quello che spesso, in modo semplicistico, viene definito comunemente il fischio nell’orecchio. Può anche presentarsi sotto forma di ronzio o di fruscio o anche di un altro tipo di suono e può coinvolgere un orecchio soltanto o entrambi e presentarsi come se il rumore si trovasse nell’orecchio o anche nella testa. Insomma, si tratta di un problema molto fastidioso e per lo più cronico. Ci sono anche dei casi in cui l’acufene si presenta temporaneamente, magari dopo l’esposizione a un forte rumore. Si trasforma in un vero problema dell’udito nel momento in cui diventa persistente e di solito compare dopo i 45 anni e prevalentemente in terza età. Questo disturbo spesso è associato anche ad altre problematiche, come l’insonnia o l’irritabilità o il nervosismo fino alla depressione e all’ansia. In generale comunque, l’acufene si presenta o a seguito dell’avanzare dell’età o per la prolungata esposizione a suoni elevati o a causa di infezioni e problemi all’orecchio che coinvolgono anche l’intero sistema uditivo. Esistono delle terapie di sostegno per affrontare il problema e, naturalmente, possono anche essere utilizzati degli apparecchi acustici ad hoc per “impedire” o neutralizzare il ronzio.

I problemi dell’udito, l’ipoacusia

Tra i problemi dell’udito l’ipoacusia è uno dei più diffusi. Si tratta della perdita o dell’abbassamento dell’udito, che può presentarsi da sempre o sopraggiungere con l’avanzare dell’età o anche per una causa specifica. In questo caso, il problema uditivo è serio e va a condizionare in modo negativo l’intera qualità della vita di chi lo subisce e di chi gli sta accanto. Il sintomo più diffuso è ovviamente la difficoltà o anche l’impossibilità per chi ne soffre di comprendere e ascoltare quanto avviene attorno a lui, questo significa rimanere isolati e non essere più coinvolti nel mondo circostante.
Le cause possono essere diverse, si può trattare, infatti, della perdita dell’udito a causa di un trauma o comunque di un danno all’apparato, oppure si può trattare di un processo graduale, un po’ come avviene con la vista per intenderci, che coinvolge fino al 10% della popolazione in tutto il mondo. Possono anche esserci dei fattori capaci di aggravare il problema, come una predisposizione naturale, un’infezione all’orecchio o una malattia, l’abuso di sostanze come l’alcol e il fumo. La diagnosi avviene attraverso la visita da uno specialista che effettua un esame specifico chiamato audiometrico.
In ogni caso la maniera migliore per affrontare e gestire un problema come l’abbassamento o la perdita dell’udito è sempre la consapevolezza stessa del problema e la scelta di affrontarlo con l’aiuto di un medico e di professionisti del settore, che valuteranno il tipo di problema e le possibili soluzioni. Per trovare molte interessanti informazioni, potete consultare l’utilissimo sito https://www.info-udito.com/, che vi illustrerà il funzionamento dell’apparato uditivo, i problemi che possono presentarsi e le soluzioni possibili.

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