Gelosia retroattiva maschile: rimedi e consigli pratici

Molte persone tendono a soffrire di gelosia nel rapporto: ad esempio della compagna che flirta scherzosamente con un amico, del compagno o del marito che ha una collega di lavoro particolarmente attraente. Sono situazioni normali, motivate dall’evoluzione, che spinge per la conservazione della specie e quindi delle opportunità di riproduzione. Un certo livello di gelosia è quasi salutare, perché rinforza il rapporto. Ma esiste un’altra forma di gelosia, non attuale, non presente ed è quella che riguarda i partner passati. È la cosiddetta gelosia retroattiva e riguarda quasi sempre i maschi, anche se colpisce in maniera indistinte le donne.

La gelosia per gli ex della mia ragazza

Il termine più corretto è proprio questo: la gelosia retroattiva maschile è una forma di gelosia che si manifesta nei riguardi degli ex ragazzi della propria ragazza, fidanzata, moglie. Non se ne sente parlare molto spesso, ma è un fattore presente in tante dinamiche di relazione.

Secondo gli esperti, esistono almeno 3 forme di gelosia retroattiva:

  • Una gelosia moderata, appena percettibile che è più una forma di fastidio. ogni tanto pensi ai partner avuti dalla tua ex ragazza perché è capitato che lei ne parlasse. È normale: l’innamoramento è una risposta ormonale, una cascata di ormoni come l’ossitocina che fanno sì che i nostri pensieri siano il più delle volte concentrati sul nuovo amore. Vuoi saperne di più della tua nuova fiamma, vuoi conoscere ogni cosa, scoprire, sai che troverai interessanti anche delle banalità.

    Esplorare la sua vita diventa un argomento di conversazione della relazione perché hai talmente fame di lei, che non ti limiti a vivere il presente, ma immagini il futuro, ti costruisci il suo passato a immagine e somiglianza della relazione felice che stai vivendo. Ma è un momento di grande confusione mentale, nel quale il raziocinio e la logica non sembrano esattamente essere i pilastri solidi su cui fondare il rapporto. Ma se ci pensi poco e in maniera non ossessiva e possessiva, allora non preoccuparti.

    È normale essere curiosi del passato di una ex e prima o poi arriva la fatidica domanda: con quanti partner sei stato/a?

  • Una gelosia retroattiva basata sulla non condivisione dei valori. Capita spesso che la persona con cui stiamo non condivida dei valori o delle scelte di vita che a noi appaiano scontate. Ci sono ragazze che possono aver avuto molti partner prima di trovare quello giusto con cui costruire una vita insieme, e lo stesso vale per gli uomini.

    Un aspetto interessante è che quasi mai si riesce a vivere secondo determinati valori. Come si dice? Le aspettative sono molte alte, ma poi la realtà è un altro paio di maniche. Spesso allora questa mancata condivisione di valori, porta ad analizzare il passato con una lente molto distorta. Cioè si cercano nel passato – e nelle storie vissute allora – delle giustificazioni per il disaccordo presente, per il dissidio interno che rema contro la relazione. Superata la fase di innamoramento si sta insieme per una serie di ragioni, compresa la convenienza sociale ed economica. Nulla di cui scandalizzarsi, la vita di coppia è fatta di compromessi, rinunce, ma anche tante cose belle da vivere insieme. Se però la relazione è messa i discussione dal fatto che ci sono troppe differenze sui valori, allora o il rapporto è sbagliato, cioè poggia su presupposti fallaci, oppure sta entrando in gioco una valutazione dell’altro che non ha nulla a che vedere con la relazione stessa. Come se io volessi trovare nel comportamento passato una convalida delle mie critiche presenti.

    Allora inizi a chiederti se lei era così fredda anche con gli altri. Se quell’ex di cui parla sempre in modi assolutamente innocenti forse non la facesse stare meglio? Se tu non ti senta inadeguato rispetto alla vita che dice di aver sempre desiderato (difforme nei valori da quella che vive attualmente con te), magari con quell’altro ex di cui parla con nostalgia. E così via. È un vortice che rasenta l’ossessione e che dipende dallo scarto tra realtà e aspettative.

  • La gelosia retroattiva ossessiva identificabile come un disturbo ossessivo compulsivo. In questo caso la tua mente è costantemente legata agli ex della tua ragazza. Sei disturbato dal numero di partner sessuali che potrebbe aver avuto, fantastichi (facendoti dei veri e propri film mentali) su di essi, arrivi a pensare che possa aver fatto con loro cose che non ha fatto con te.

    Praticamente usi la storia della tua ragazza per sabotare il presente. È una forma di gelosia che è estesa anche al presente perché giudichi la tua ragazza dal numero di partner e dalla qualità delle sue storie, non le perdoni delle relazioni brevi o delle scappatelle passate, sei costantemente turbato dal pensiero che il suo comportamento passato possa ripetersi nel futuro. In sostanza, sei talmente insicuro della relazione, della tua posizione all’interno del rapporto che finisci per distruggerlo. Quasi sempre attraverso il meccanismo della profezia che si autoadempie o si auto-avvera: inizi a pensare che la tua ragazza sia una poco di buono, ti comporti da geloso ossessivo-compulsivo, le spiattelli in faccia il suo passato, la colpevolizzi e la controlli, alla fine lei si stanca di te e del tuo comportamento da malato mentale e ti lascia per un altro più normale, con cui costruire un rapporto serio.

I sintomi della gelosia retroattiva

Se nel rapporto (vale per entrambi i generi) senti di provare questi stati d’animo, allora soffri di gelosia retroattiva:

  1. Cerchi di saperne di più delle relazioni passate del tuo partner, ad esempio gli ex della tua ragazza su Facebook o su Instagram. Vuoi saperne di più e fai delle vere e proprie investigazioni.
  2. Vuoi sapere di più in particolare sulle esperienze sessuali, cosa ha fatto la tua ragazza con un ex, in particolare il numero dei partner con i quali ha avuto rapporti.
  3. Inizi a giudicare il tuo partner sulla base del numero dei partner sessuali avuti in passato. Attribuisci la mancanza di fiducia nel rapporto, basata quasi sempre su impressioni personali, alle precedenti relazioni.
  4. In particolare inizi a considerare la tua ragazza come sessualmente promiscua, aperta a relazioni di semplice natura sessuale.
  5. Durante le discussioni che sfociano in liti sei tentato di usare delle parole offensive nei suoi confronti, che in qualche modo sono collegate al numero e alla qualità dei suoi partner passati.
  6. Ti costruisci un edificio mentale basato sul suo comportamento sessuale. Una biografia della tua ragazza nella quale conta solo la quantità e la qualità delle storie passate, null’altro conta, né le sue emozioni, né la sua felicità, né i suoi progetti. Nulla. Tendi ad annullare tutto perché la giudichi esclusivamente dal punto di vista delle sue storie passate.
  7. Questi sentimenti ossessivi si rinforzano se tu, al contrario, non hai avuto lo stesso numero di partner o non hai la stessa esperienza. Il senso di insicurezza che provi non ti fa mai ritenere all’altezza, per cui tendi a sminuire qualsiasi cosa lei faccia o proponga, per non doverti confrontare con il passato.
  8. Metti in crisi il rapporto dichiarandoti non idoneo, cioè di non essere la persona giusta con lei, quando invece la relazione, pur tra alti e bassi, sembra adatta ad entrambi. E lo stai facendo solo per sottrarti al pensiero dei partner passati, inventandoti un pantheon di valori che non ti appartiene o che non era mai apparso durante la relazione.
  9. Le rinfacci praticamente ogni cosa, dal momento che giudichi il tuo universo di valori superiore al suo.
  10. Finisci per metterla in costante apprensione, portando la discussione sempre sul solito punto, fino a creare i presupposti per la separazione. Spesso con comportamenti passivo-aggressivi che hanno lo scopo di darti la possibilità di insultarla e dirle cosa ne pensi veramente.

Come uscire dalla gelosia retroattiva

La gelosia retroattiva spesso comincia con pensieri intrusivi. È un pensiero che si trasforma in stato emotivo, questo porta a un comportamento, che deve sfociare in una forma di sollievo. A volte basta un insulto di natura sessuale per sentirsi soddisfatti. Entrano in gioco stati d’animo come la paura, la preoccupazione, la rabbia, il panico, l’ansia. E ovviamente a questi conseguono investigazioni, pedinamenti, tentativi di sottrarre la password per entrare su Facebook o Instagram e via discorrendo. E un circolo vizioso che si ricrea ogni volta che l’energia viene dissipata con un insulto, una lite, una prova d’amore da parte della partner.

Per rompere questo circolo vizioso bisogna intervenire alla radice, cioè al momento in cui subentrano i pensieri intrusivi.

È un problema di autostima, di scarsa convinzione in sé stessi, della paura di essere lasciati. La cosa migliore da fare è osservarsi dall’esterno e chiedersi: quello che sto facendo ha basi fattuali? Sono convinto che lei potenzialmente mi tradisca? Non hai bisogno delle sue risposte perché, se ci pensi bene, possono portare solo a un’unica risposta, cioè NO. Che ti tradisca o che non lo faccia la prima risposta sarà sempre quella. Tanto vale domandarsi se quello che stai pensando non sia frutto di una eccessiva immaginazione, di un film mentale. Nei casi meno complicati, di leggero fastidio, devi semplicemente lasciar perdere e goderti la relazione, soprattutto nelle fasi dell’innamoramento. Una ragazza, a meno che non abbia seri problemi di tipo comportamentale, non sta con un piede in due staffe se è innamorata. Lavora comunque sulla tua autostima, fatti trascinare dalla relazione. I segnali di un matrimonio che finisce o di una relazione che va a rotoli in genere sono altri e non prescindono dall’immaginazione e dal passato, ma dai comportamenti presenti.

 

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