Il mistero delle profezie autoavveranti

Ogni tanto bisognerebbe prestare attenzione a cosa dicono i proverbi: tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Significa: che a furia di cercarsele, prima o poi si avverano.

Le profezie autoadempienti sono un fenomeno particolarmente studiato e curioso in sociologia. Secondo gli esperti del settore la profezia di questo tipo non è altro che una previsione particolarmente funesta che si avvera per il solo fatto di essere stata ripetutamente espressa.

Tuttavia non è vero che capita sempre in negativo, anzi secondo gli psicologi possiamo usare le profezie che si auto-avverano a nostro vantaggio.

Innanzitutto vediamo come tende a realizzarsi una profezia autoavverante. Il mercato finanziario è il settore dove questo fenomeno sembra trovare maggiori conferme: quando più investitori o risparmiatori sono convinti che un titolo andrà bene, in genere, con la loro fiducia generalizzata, spingeranno altri investitori ad acquistare quei titoli, determinando un aumento del prezzo.

A livello simpatico la suggestione generata da forti emozioni o da scene particolarmente impattanti, si pensi a un concerto, una cerimonia particolarmente toccante o anche un evento sportivo di grande interesse, tende a creare un contagio diffuso. Le persone si uniformano alle azioni del gruppo in cui sono inserite.

Ma non è questo il punto, in quanto il gruppo fa da catalizzatore e amplificatore. Durante la profezia auto-avverante avviene che le nostre credenze circa noi stessi o gli altri o un particolare stato di cose, influenzino pesantemente le nostre azioni. Mettiamo che io e altri cento individui siamo di fronte a un ponte tibetano, sospeso su una gola, pericolante. È l’unica possibilità che abbiamo per andare dall’altra parte. Io che sono il primo a passare, penso che sia cadente, fatiscente, che non reggerà mai il peso delle persone. Allora, se penso che non crollerà se sono prudente, probabilmente uniformerò tutte le mie azioni sul pensiero positivo, facendo passare le persone una alla volta. Se penso il contrario è possibile che mi convinca che debbo attraversarlo velocemente, cercando di ridurre il tempo di attraversamento. Il fatto è che anche altri faranno così seguendomi perché trascinati dalla mia azione, avverando la prima profezia: quella del crollo dovuto al sovrappeso.

Le nostre credenze e i nostri pensieri influenzano la nostra azione, ma tendono anche ad agire sugli altri, causando a loro volta altre azioni che rinforzano la mia credenza iniziale. Il motivo per cui la profezia autoavverante viene usata dai politici nei sondaggi è perché per esperienza sanno che la fiducia circa le possibilità di vittoria del leader di riferimento, viene innalzata e aumenta se saranno in più quelli che penseranno di poter vincere. E non sono mancati casi in cui i leader siano realmente convinti della vittoria, grazie a questa scorciatoia mentale, da subire un brutto risveglio.

Per usarle a nostro vantaggio dovremmo comprendere il meccanismo: essere entusiasti e iniziare ad agire in previsione dei risultati che vogliamo ottenere. Se si vuole diventare uno scrittore, meglio iniziare a comportarsi come uno scrittore. La fiducia in sé stessi attiva un circolo virtuoso, che non deve mai eccedere nella superbia e nella presunzione. La profezia autoavverante tende a realizzarsi quando la convinzione nei propri mezzi è tale che coinvolge anche coloro che sono incaricati dei processi decisionali che ci riguardano, mettendo in atto proprio quelle azioni che desideriamo.

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