Cover: quanti tipi ce ne sono?

Oggi ognuno di noi ha il proprio smartphone, più o meno potente in base a quanto può e vuole spendere. Questi palmari, che hanno sostituito i vecchi cellulari, sono oggi strumento fondamentale nel quotidiano e accessorio di stile e di design. È quindi importante che rimanga protetto da graffi e cadute: in questo articolo, vedremo tutte le tipologie di custodie presenti sul mercato.

Solamente dieci anni fa se qualcuno avesse pronunciato la parola Facebook la maggior parte delle persone non avrebbe capito cosa intendesse (e probabilmente avrebbe pensato che delirasse). Attualmente, però, tutti sanno cos’è e probabilmente chiunque incontrate ha il suo account sul social network più popolare e diffuso al mondo.

Il suo successo è aumentato vertiginosamente soprattutto con la diffusione degli smartphone, i quali grazie alle app hanno permesso un accesso e un utilizzo di quella e altre piattaforme online più semplice ed immediato. E se nel 2008 l’unico smartphone in senso moderno era iPhone – lanciato nell’anno precedente, il 2007, da Apple Inc. – oggi ce ne sono a quantità esorbitanti e tutti ne hanno uno. È divenuto uno strumento di lavoro, di svago, e, soprattutto negli ultimi anni con il miglioramento nella scelta dei materiali di costruzione e nel design, anche un accessorio. Un dispositivo che, insomma, sempre più spesso viene scelto non solo per le specifiche o il prezzo, ma anche per l’appetibilità esteriore.

Scegliere materiali diversi dalla plastica, come il vetro o l’alluminio o addirittura la ceramica, ha fatto sì che la resistenza di tali dispositivi, già non molto alta, diminuisse e che di conseguenza fosse sempre più necessario proteggerli con una cover (a conferma di ciò, fate caso al fatto che nei moderni smartphone è quasi sempre compresa una custodia in silicone nella confezione). Già, ma quale scegliere? Quale tipo di custodia è più adatta al proprio smartphone?

Vediamole tutte!

  • Custodie a guanto: sono delle taschine in tessuto o in pelle, il cui interno è molto morbido per cui protegge il dispositivo da sobbalzi, briciole, polvere, schizzi d’acqua. Ideale per chi tiene il telefono in borse o borselli, ma protegge poco dalle cadute.
  • In silicone: forse la tipologia più diffusa, ce ne sono di ogni colore e fantasia. Le cover in silicone proteggono egregiamente il dispositivo da urti e cadute, ci sono sia più spesse che più sottili, queste ultime praticamente non variano la dimensione dello smartphone. Non efficaci contro i graffi sullo schermo, dato che non lo coprono.
  • In Poliuretano Termoplastico: parenti strette di quelle in silicone, forse meno efficaci e con gli stessi limiti per quanto riguarda graffi e polvere.
  • In Policarbonato: sono quelle rigide e molto colorate, spesso preferite a quelle in silicone, ma considerabili praticamente come un accessorio estetico perché non proteggono lo smartphone da urti e cadute, in seguito alle quali il telefono rimarrebbe molto danneggiato. Piuttosto aiutano a contrastarne l’usura.
  • A portafoglio: molto sfruttata da chi è poco incline a fantasie e personalizzazioni e più interessato a un uso pratico efficace. Realizzate per lo più in pelle, queste cover proteggono lo smartphone completamente, in quanto hanno anche un lato anteriore (naturalmente apribile) che si chiude con un magnete e non si apre in caso di caduta. All’interno ci sono due o tre tasche per carte o banconote – da qui il nome “a portafoglio”.
  • Rugged: sono le cover estreme, consigliate a chi fa sport (anche il semplice running) perché hanno la protezione più alta in caso di cadute anche alte. Per contro, sono decisamente antiestetiche perché sono molto spesse e non hanno fantasie accattivanti.

Se siete curiosi e volete approfondire il mondo delle cover, trovate questi e altri consigli su www.coverper.com

In Tema

Commenta