Come scegliere il miglior malto per la birra artigianale fai da te

Birra fai da te? È molto importante scegliere il malto giusto. Il malto infatti, rappresenta l’ingrediente principale della birra e in base a quello che si sceglie, si realizzerà il tipo di birra gradita ai propri gusti. Per fare una birra buona e sana fatta in casa, è opportuno puntare sempre sulla qualità. Il malto per la birra è disponibile in varie tipologie e versioni differenti. In base a quello che si sceglie si otterranno delle birre chiare più fresche o più leggere. Ci sono anche malti caramellati o torrefatti che danno forma a qualcosa ancora di diverso. Il grado alcolico, il sapore ed il colore della birra dipendono dalla scelta del malto: ecco perché bisogna selezionarlo con molta cura.

La scelta del malto per la birra fatta in casa

Il malto proviene dalla trasformazione di orzo, frumento, avena e segale. Questa lavorazione viene realizzata in modo molto semplice con i chicchi di tali cereali che vengono lasciati in bagno nell’acqua per due giorni e poi fatti germinare per circa 6 giorni. Nella fase successiva, vi è l’essiccazione attraverso dei forni. Questa fase talvolta può essere sostituita dalla torrefazione. Nella fase in cui si procede con l’essiccazione – o torrefazione in altri casi – nascono chicchi che hanno aromi e colori differenti. I chicchi con colori più chiari avranno dei sapori più vegetali e più freschi, mentre invece quelli più scuri avranno dei toni tostati nel proprio sapore. Realizzare una birra richiede la necessità di utilizzare il tipo di malto che si desidera. Basti pensare al fatto che, talvolta, per fare una birra si possono anche mescolare nove tipi di malti differenti. Chi è alle prime armi, può provare a fare una birra domestica con un tipo di malto oppure con gli estratti preparati di malto, che rendono tutto molto più facile. In rete del resto, si trovano estratti di malto secchi, liquidi, non luppolati o luppolati che rendono più facile realizzare la birra fatta in casa.

I diversi tipi di malti disponibili per le birre fatti in casa

In commercio ci sono diverse tipologie di malti che possono essere usati in casa per rendere una birra artigianale buona e sana. A seconda della competenza, può essere scelto un malto più o meno complesso da utilizzare o possono essere mescolati più tipi di malto. Generalmente, quando si decide di puntare sugli estratti di malto si può scegliere tra il light, l’amber e il dark. Il light viene ricavato dall’orzo ed è per le birre chiare, ha un sapore non molto alcolico e secco. Dà luogo alla produzione di birra come Pilsner o Lager. Poi c’è l’estratto di malto Amber che invece è più ambrato e può essere ideale per realizzare delle birre rossicce. Infine, vi è l’estratto di malto Dark che è estratto dall’orzo al 100 % ed è scuro, con un gusto molto deciso e tostato per realizzare delle birre di un colore molto scuro. La lavorazione è diversa e quindi prima di trovare la birra ideale da realizzare in casa è bene procedere per step.

Le altre caratteristiche del malto per la birra

Il malto per la birra deve essere ben conosciuto ed assaggiato per capire se effettivamente è quello che state cercando per la realizzazione della vostra bevanda preferita. Si devono calcolare i parametri dell’estratto in percentuale e della differenza in percentuale resa tra il macinato fine e quello grosso. Anche la viscosità è un’informazione importante sul tipo di malto. Infine, un’altra idea potrebbe essere quella di puntare su marchi di buona qualità scegliendo sempre sulla base di malti che si differenziano per una colorazione ben precisa con un valore specifico della scala EBC (European brewing convention) che serve appunto per misurare il grado di colore.

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