Come migliorare la memoria

come migliorare la memoriaLa mente umana è davvero prodigiosa, la plasticità del cervello assicura ad esso una vita eccezionalmente lunga e un’usabilità che non ha eguali nell’ambito del regno animale. Dobbiamo al nostro cervello e alla mente il dominio sul resto degli animali. Per certi aspetti possiamo paragonare il nostro cervello a un computer di eccezionale capacità, in grado di effettuare delle straordinarie operazioni, quando funziona in modo ottimale. Si parla spesso della nostra capacità di sfruttare a pieno il potenziale, rilanciata anche da film come Lucy con Scarlett Johansson, che insistono sul mito del cervello non utilizzato pienamente (scientificamente smentito). Ci sono però alcune cose che possiamo fare per migliorare la funzionalità del cervello, soprattutto per quanto riguarda la memoria, che è probabilmente l’operazione più affascinante e complessa e certamente più utile nella vita quotidiana. Ecco alcuni degli accorgimenti che possono essere utilizzati per migliorare la memoria a breve e lungo termine (quella che ci fa dimenticare gli appuntamenti e i nomi o dove diamine abbiamo messo le chiavi).

Come migliorare la memoria a breve e lungo termine

Eliminare lo stress – lo stress è un fattore incredibilmente dannoso e incide su una serie di funzionalità che vanno dalla memoria alla concentrazione. Spesso causa anche problematicità di tipo psicosomatico e complica quadri sanitari già intaccati. Depressione, stress e ansia sono delle vere e proprie tare che ci portiamo appresso, come un peso inutile sulla schiena, che colpiscono l’area della memoria allo stesso modo. Un buon modo per evitare lo stress è quello di circondarsi di persone ottimiste, di mettersi in situazioni positive, di passare del tempo facendo attività rilassanti, non chiedendo troppo a sé stessi.

Favorire la circolazione sanguigna – l’ossigenazione del cervello è vitale, l’afflusso di sangue è decisivo per la lucidità mentale, questo lo sanno tutti. Per questo motivo bisogna assolutamente allenare la circolazione sanguigna a fluire meglio, considerando che la spinta mandata dal cuore verso il cervello è resa più complicata dalla forza di gravità. Dunque serve sicuramente l’esercizio fisico ricordando il famoso brocardo latino “mens sana in corpore sano”, un proverbio che dice tutto sulla necessità di svolgere una regolare attività fisica: nuoto, corsa, bicicletta e palestra sono tutte utili per evitare uno stile di vita sedentario.

Visionare associazioni di immagini – chi non ricorda il celebre gioco con le carte chiamato appunto “memory”? In questo gioco bisogna scoprire, ricordandosi l’esatta posizione, le carte con lo stesso numero, ma di diverso seme, che di volta in volta vengono individuate dai giocatori. Associare immagini produce allenamento, rinforza lo stimolo visivo, cioè aumenta la cosiddetta memoria fotografica. Allenando la mente possiamo ricordare maggiormente quelle cose che tendiamo più facilmente a dimenticare, in un mondo nel quale non siamo più tenuti a ricordare nulla.

Assumere integratori appositi – si fa un gran parlare di integratori per la memoria e sicuramente ne ha sentito parlare chiunque abbia dovuto affrontare una dura sessione di esami all’università. C’è stato un periodo nel quale la pappa reale sembrava la panacea di tutti i mali relativi alla stanchezza e alla memoria. Oggi i nutrizionisti invitano a non sprecare soldi in integratori costosi e dal dubbio apporto. Individuano però nella pianta del Ginkgo Biloba un integratore di tutto rispetto, che non costa molto, è sicuro e fa bene. Sicuramente da tenere d’occhio la razione giornaliera di zinco, per migliorare la memoria a breve termine.

Fare attività mentali – i giochi per la mente sono intriganti, ma soprattutto hanno un potere benefico eccezionale: tengono vivo il cervello, allontanano lo spettro di malattie senili debilitanti. E allora i puzzle, i cruciverba e il sudoku sono ottimi per migliorare le funzionalità di quelle aree specifiche dedicate alla memoria e all’immagazzinamento dei dati cognitivi. Non è necessario nemmeno spendere molto, oggi si trova tutto online, però un abbonamento alla Settimana Enigmistica potrebbe essere un bel regalo da fare per vostra madre o vostro padre.

Mangiare meglio, variando la dieta – anche l’alimentazione influisce sulle prestazioni del cervello. E’ noto che alcuni cibi aumentano non solo la pesantezza di stomaco, ma anche la sonnolenza. E’ il caso dei carboidrati, che presi la sera, rappresentano l’ideale per dormire, ma certamente non fanno rimanere svegli e reattivi. Alcuni cibi come i legumi e il pesce, ricchi per l’appunto di zinco e omega 3, sono estremamente utili per le funzioni cerebrali, oltre quelle cardiache. Quello che si dice intorno al pesce e alle verdure, che sentiamo da bambini, è insomma vero e andrebbe ascoltato.

Un buon sonno e un giusto riposo – in una vita frenetica e poco accomodante, un buon sonno ristoratore fa da grande farmaco per ristabilire le funzioni mentali e rimetterle in sesto per il mattino. La memoria pare si formi durante il sonno e una delle interpretazioni del meccanismo dei sogni, coinvolge proprio questo aspetto. Non è solo una questione di quantità, ma anche di qualità del sonno. Bisogna renderlo più naturale possibile: considerate che ci siamo evoluti dormendo alla luce della luna piena o di un fuoco acceso. Tutta questa illuminazione notturna non era presente e certamente è poco consigliabile dormire con la luce accesa, la tv in funzione o YouTube in streaming sull’iPad.

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