Come fare una scelta giusta

Spesso ci sentiamo psicologicamente bloccati tra due o più opzioni e non sappiamo come scegliere bene, la scelta giusta è dietro l’angolo, ma alla fine non riusciamo ad afferrarla. Quante volte si dice che la vita è una questione di opportunità? Quante volte sentiamo dire che ci sono treni che passano una volta sola nella vita? Come facciamo a sapere che quel treno è quello che giusto?

Secondo gli psicologi l’unico metodo per adottare delle scelte corrette, in amore, sul lavoro, in casa o con gli amici è quello di mantenere semplici i processi decisionali. C’è un acronimo che definisce bene questo processo: KISS, keep it simple stupid. Come possiamo leggere da Wikipedia fa riferimento al mondo della programmazione, ma per estensione, come parte del principio del Rasoio di Occam, si può estendere a molti campi.

Ma come si può semplificare un processo decisionale?

Uno dei metodi più efficaci è quello di mettere insieme i pro e i contro di una decisione, rispetto agli effetti che essa potrebbe scaturire. Quali sono i vantaggi che otterrei nell’immediato? Quali i problemi che sorgeranno nel futuro? Anche questa lista dev’essere naturalmente corta e limitata all’essenziale. Se state cambiando casa e non avete l’auto è inutile considerare se l’abitazione abbia o meno un parcheggio custodito.

Inoltre tutte le questioni vanno ridotte ai minimi termini. Personalmente mi ritengo un ottimo risolutore di problemi, quando vengo chiamato in causa al lavoro, perché tendo a ridurre i punti di discussione mettendo da parte questioni secondarie. Vi do un esempio storico, che in tanti non ricordano, ma che si studia a scuola. La cosiddetta Svolta di Salerno. In quel frangente l’allora capo del PCI impegnato nella Resistenza, Palmiro Togliatti, decise di unirsi alle altre forze politiche per combattere i Nazisti, post-ponendo alla data dopo l’eventuale liberazione, la questione sulla nuova forma di stato del nostro paese. È un classico atteggiamento di riduzione in minimi termini della questione più importante.

Per questo bisogna sapere valutare bene quali sono i pro e pesarli nel modo giusto, scegliendo l’opzione che qualitativamente ne presenta di maggiori. Quelli che insomma smuovono veramente le acque. Infine, quando si fa una scelta bisogna impegnarsi su di essa, altrimenti si rimugina sull’intero processo mentale. Prendere delle scelte diventa una questione d’abitudine, soprattutto quando si lavora in settori che richiedono ogni giorno delle opzioni.

Una volta che impariamo a scegliere, a semplificare le opzioni, tendiamo a razionalizzarle e introiettarle come scorciatoie mentali, rendendoci molto più pratici e funzionali nella vita di tutti i giorni.

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