Cause psicologiche della pigrizia, come rimediare

Sono in tanti a pensare che la pigrizia sia un tratto caratteristico negativo, che impatti in maniera seria la vita lavorativa e quella personale. Capita nella nostra vita di sentirci sopraffatti da ciò che accade intorno e durante periodi così duri, la tendenza a schivare, a procrastinare aumenta. Tendiamo a rimandare i compiti per paura di affrontarli o per non affrontare le conseguenze derivanti dall’assunzione di responsabilità. Questo lassismo in realtà ha conseguenze ben peggiori e l’ozio, che è figlio della pigrizia, con il tempo ha effetti catastrofici. Se ti senti pigro e incapace di portare a termine dei compiti è bene lavorarci subito.

Quanto ti senti spesso pigro e demotivato?

Una seria analisi delle cause della propria pigrizia porta certamente a un risultato. Conoscere le cause della pigrizia ti consentirà di superare l’impasse e trasformare questa pessima abitudine in un riscatto, una reazione. In tanti pensano che per essere motivati basti ripetersi di non fare una cosa o piuttosto farne un’altra, ma alla radice della demotivazione, alla radice della pigrizia e in generale della mancanza di stimoli, c’è un serio problema riguardante la considerazione di sé stessi. Ovvero la proiezione dell’immagine di sé nel futuro: come ti vedi da qui a pochi giorni? Che obiettivi hai fissato? A che punto sei nella tua vita? Quanto tempo è passato dall’ultima volta che hai fatto un resoconto dei traguardi raggiunti? Quanto ti manca per raggiungerli?

Bisogna capire che la vita è una sola e che quindi la moneta più preziosa in circolazione non è il denaro, ma il tempo. C’è una bellissima canzone dei Pink Floyd intitolata Time, tempo. A un certo punto della canzone si sente dire:

And then one day you find ten years have got behind you.
No one told you when to run, you missed the starting gun

Che tradotto significa: un giorno realizzi che sono già passati dieci anni e nessuno ti ha detto quando iniziare a correre, hai mancato lo sparo di partenza (è un riferimento alle corse dei velocisti nell’atletica leggera). È proprio così: il tempo è dannatamente prezioso e qualsiasi giochetto fatto per ingannarlo, non produrrà alcun risultato positivo, perché il tempo, come dicevano i latini, “fugit”. Ecco dunque 5 motivi per cui potresti essere preda della pigrizia e come superarla, ritrovando la giusta motivazione, diventando una persona più produttiva. Una persona migliore.

1. Sei demotivato da quello che fai a lavoro

Il lavoro può essere alienante e demotivante e poco piacevole. Ma è un sacrificio necessario. Inutile perdere tempo con pensieri e sogni utopici. La divisione dei compiti fa parte dell’organizzazione sociale degli uomini, è presente anche in altre società animali, come le api e le formiche o i branchi di primati e cacciatori. Quindi dobbiamo arrenderci all’evidenza che c’è un posto da occupare e un ruolo da svolgere. Questo compito necessita di motivazione. Se il lavoro non ti piace cambialo, si dice, ma non è così semplice, soprattutto in questi periodi. Uno dei segreti per uscire da questo circolo vizioso di insoddisfazione permanente è non essere schiavi del proprio lavoro, almeno a livello mentale. Anche se l’orario ti comprime, pensa sempre al lavoro come un mezzo e non come un fine. Un mezzo per realizzare qualcos’altro. La motivazione viene quindi dal bisogno di realizzare una cosa esterna al lavoro. E ciò si riflette sulla tua produttività al lavoro. Sapendo che vuoi ottenere delle cose al di fuori di esso, ti aiuterà a conseguirle all’interno di esso. Se una promozione è l’unico mezzo per guadagnare di più e permetterti una casa, lavora per ottenere la casa, non la promozione in sé. Questo atteggiamento sgraverà l’importanza del lavoro dal punto di vista morale, lavoro come sacrificio, restituendoti l’entusiasmo necessario.

2. Ti senti sopraffatto dalla situazione

Quando sei sopraffatto dalla situazione, cioè dalle cose che devi fare, spesso il tuo cervello inizia a mandarti messaggi contrastanti. Quando necessiti di maggiore concentrazione tende a spegnersi, vorresti una spinta, ma finisci per cedere e accasciarti. Spesso ci si dorme letteralmente sopra sperando nel riposo, ma al mattino i problemi sono sempre gli stessi. Quando ti senti sopraffatto dagli impegni, dalle cose da fare, la cosa migliore è rispondere con l’organizzazione. Anzi, questa è esattamente il tipo di reazione che ci si aspetta. Crea un dossier di te stesso, delle cose da fare, mettile nero su bianco e stabilisci dei criteri di precedenza e di priorità. Assegna alle cose più impellenti il grado più alto e falle subito. Uno dei segreti per partire bene è fare subito le cose più impegnative. Guadagni tempo e riprendi fiato. Inoltre avendo una programmazione di cose da fare chiara e in dettagli, secondo delle priorità, ti fa acquisire una buona abitudine fondamentale per avere successo nella vita.

3. Sei effettivamente stanco e hai bisogno di ricaricare le pile

La stanchezza fisica e mentale è un fattore che determina spiacevoli conseguenze, tra le quali la demotivazione e la pigrizia. Ti senti drenato dalle energie, non dormi bene, sei completamente vuoto a livello mentale, hai poche opzioni. Capita di sentirsi così dopo un periodo di stress molto pesante. Ovvio che se ti senti così ogni giorno c’è qualcosa che non va. Come primo passo cerca di cambiare il tuo stile di vita, organizza un po’ di esami del sangue e delle urine, controlla la pressione e la dieta e verifica il tuo andamento ormonale. Alla causa della tua pigrizia potrebbe esserci qualche valore scombinato. Cerca in ogni caso di dare ossigeno al cervello. L’esercizio fisico aiuta il corpo a rispondere meglio. Inizia una routine di esercizi: fai una camminata, vai in palestra, prova a frequentare dei corsi di danza. Dormi senza distrazioni, molla tutto ciò che rende la tua vita sedentaria (al di fuori del lavoro) in favore di maggior movimento.

4. Stai soffrendo a livello psicologico e mentale

Spesso alla radice della pigrizia c’è un motivo psicologico, una causa scatenante anche recondita che provoca demotivazione e rinuncia. Si abusa del termine “depressione” che è uno stato clinico accertato, ma sarebbe bene parlarne con il medico. Le analisi, come detto sopra, aiuteranno a capire come stai veramente. Non è facile scoprire i segni della depressione, ma tra questi rientrano la perdita di concentrazione, di memoria, di entusiasmo, problemi attinenti alla sfera sessuale, incapacità di giudicare serenamente, reagire spropositatamente, sbalzi di umore frequenti. E dal punto di vista fisico: sentire fatica, stanchezza, sonnolenza. Non avere paura di affrontare i problemi, anche per la depressione esiste una via di uscita.

5. Potresti avere paura di assumerti responsabilità

A volte ci si rifiuta di fare un passo avanti perché si esagerano le conseguenze di questa mossa. Si parla tanto di autostima e di come fare per accrescerla, in realtà tante persone hanno semplicemente paura di andare oltre. Temono il fallimento, il diniego, e piuttosto che affrontare le conseguenze di una spiacevole situazione, stanno fermi, aspettando che siano altre persone a prendere decisioni che riguardano la loro vita. A questo si aggiunge la maturata convinzione della propria inadeguatezza, che non fa altro che moltiplicare, a livello esponenziale, lo stato di disagio che produce altra pigrizia. Ricordati che c’è tempo per pentirsi, ma molto meno tempo per rammaricarsi di non aver preso una determinata decisione. E che il rammarico tende a rosicchiare il tempo dai progetti futuri.

Sei sempre pigro? Ecco dei rimedi efficaci

  1. Identifica la causa della pigrizia: se ti senti poco motivato forse dipende dall’ambiente in cui ti ritrovi, verifica di cambiare qualche abitudine quotidiana. Esci dalla zona di conforto, fai qualcosa di inusuale che faccia scattare la scintilla.
  2. Non essere troppo duro con te stesso: le abitudini – anche quelle cattive – sono normali. Per motivarti e fare qualcosa di diverso devi innescare dei piccoli cambiamenti, non è necessario essere drastici o troppo punitivi.
  3. Impara a essere proattivo, a riempire la tua mente di progetti, in modo da non dover sempre rimuginare sulle cose da fare, senza farle veramente.
  4. Chiedi aiuto quando serve: gli amici e i familiari servono anche a questo.
  5. Crea una lista di controllo degli obiettivi che vuoi raggiungere, scrivila a mano come se fosse un impegno da mantenere.
  6. Fai esercizio fisico: è noto che fare esercizio è un toccasana per il fisico e per la mente.
  7. Trova fiducia e autostima calandoti nella parte: cambia abbigliamento, cerca di impersonare da subito la persona che vuoi diventare.
  8. Concediti delle piccole ricompense per i traguardi raggiunti. Non pensare al grande traguardo finale, altrimenti è troppo lontano. Segna i progressi e premiati.
  9. Il talento se c’è è buono, ma il duro lavoro aiuta e alla grande. Per acquisire il successo serve disciplina e mantenimento degli obiettivi. Persegui sempre lo scopo, anche quando ti sembra che quello che stai facendo non possa c’entrare nulla con il disegno finale.
  10. Non fermarti. Si dice che il miglior modo per recuperare da una caduta sia ritornare in sella. È quello che devi fare. Per questo motivo le persone di successo dicono di aver imparato dai fallimenti. Sembra incredibile, ma è vero: se cadi, rialzati e prosegui. Nessuno ti porterà a destinazione.

 

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