Bambini e paura di dormire, qualche piccola soluzione

I nostri bambini spesso fanno fatica a dormire. Una problematica legata alla paura di dormire che può portare conseguenze anche importanti come l’insonnia e che potrebbe trascinarsi a lungo. Secondo il parere degli scienziati la paura di andare a dormire legata al timore del buio sarebbe, in realtà, un meccanismo evoluzionistico. Secondo alcune ricerche il 50% dei bambini tra i 2 ed i 7 anni ha paura di andare a dormire perché temono il buio. Questa paura, se trascurata, può protrarsi fino all’età adulta: tra la popolazione che ha superato lo stadio infantile, l’8% delle donne ed il 3% degli uomini manifestano la paura del buio, il che spesso si converte in insonnia.

Noi genitori, però, vogliamo che i nostri figli crescano bene e per farlo è importante che imparino ad affrontare le proprie paure. Vogliamo che i nostri figli si sentano fiduciosi, capaci di rilassarsi sapendo che sono al sicuro e di chiedere aiuto quando non stanno bene, ma anche che siano in grado di trovare conforto da soli quando sono preoccupati per problemi minori. Imparare a dormire da soli fa parte del normale sviluppo psico-fisico del bambino. Sviluppando la capacità di auto-tranquillizzarsi, i nostri figli imparano a dominare le loro paure. Se, ad esempio, il piccolo chiama perché ha fatto un brutto sogno, è preferibile non accendere la luce, ma stargli vicino accarezzandolo e rassicurandolo. In caso di paura del buio, lasciare una lucina accesa può essere d’aiuto, purché non proietti ombre spaventose sulle pareti della stanza. Bisogna poi ripetere questi riti nello stesso ordine tutte le sere. Se la routine pre-nanna non dovesse funzionare, potrebbe essere necessario rivolgersi ad uno psichiatra infantile, ma nella maggior parte dei casi il disturbo tende a risolversi da solo.

Le soluzioni

Esistono diverse soluzioni da adottare per affrontare la paura di andare a dormire. Innanzitutto occorre capire se si tratta di manifestazioni patologiche o di semplici paure transitorie che fanno parte del suo normale sviluppo affettivo. Le paure non sono capricci e vanno affrontate tempestivamente se si vuole evitare che diventino ossessioni. È comunque importante non mostrarsi troppo autoritari, ma neanche eccessivamente tolleranti. Per farsi ascoltare dai propri figli, il genitore deve parlare in modo gentile ma deciso, senza temere eventuali reazioni oppositive.

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