È vero che in amore vince chi fugge?

Uno dei proverbi più noti dei rapporti di coppia è che in amore vince chi fugge. Con questo proverbio o detto popolare si vuol sottolineare, che ad avere la meglio in un rapporto potenziale o già stabilito, è colui che si fa desiderare di più. Questo vale tanto nella seduzione, quanto nel rapporto vero e proprio. Il corollario di questo detto è che a perdere è colui che rimane, o meglio, colui che appare più bisognoso dell’altro.

La donna che fugge

L’assioma vale tanto per la donna, quanto per l’uomo. Vediamo prima di tutto perché la donna che fugge piace di più agli uomini. Spesso questa figura del grande seduttore, che riesce ad avere tutte tranne quella più spinosa e complicata, appartiene al cinema romantico (Via Col Vento sfrutta questa impostazione). Però è vero che uomini che hanno successo con l’altro sesso, trovino nettamente più eccitante conquistare donne apparentemente difficili o irraggiungibili. Lo status sociale di una persona rende quella conquista più o meno desiderabile. Ne sono consci tutti. L’uomo però non è soggetto da fare grandi differenze. Nella normalità considera soddisfacente stare con una donna che rimane esattamente come con una che fugge. Peraltro è più un problema maschile. Gli uomini, una volta che si sono accasati, tendono ad essere domestici o addomesticati, a calarsi in una situazione nuova, di assopimento, veicolando i propri istinti sul lavoro o la crescita dei figli.

Gli uomini che fuggono e quelli che restano

Le donne proprio per questo tendono a interessarsi degli uomini che fuggono. Il concetto va spiegato meglio: l’uomo che fugge è quello che non dipende da lei e dalla sua infatuazione, che non si fa traviare dal fatto di provare un’attrazione verso di lei, che continua la sua vita – con i suoi ritmi e le sue abitudini – anche se effettivamente sente il bisogno di vederla. Immaginatevi un uomo che ha il suo lavoro, i suoi orari, le sue amicizie e i suoi hobby, che non vengono sacrificati per cercare di passare tutto il tempo con la donna con cui vorrebbe stare.

Le donne non amano gli uomini “bisognosi”

Le donne non amano gli uomini che restano (e tendono a stancarsene o a rifiutarli dopo un po’) per vari motivi.

Gli uomini bisognosi, che “restano” sembrano avere una vita poco interessante: se mollano tutto per stare con lei o non hanno niente da preservare, oppure non sono molto equilibrati a livello mentale. Un ragazzo che concentra tutti i suoi interessi su una ragazza evidentemente ha una vita vuota. E perché mai una donna dovrebbe “sposare” questa vita vuota il cui unico progetto consiste nel stare con lei? Molto meglio un uomo che ha interessi, che può condividerli, trascinandola in un’avventura alla scoperta di essi.

Per una donna avere a che fare con un uomo che rimane è complicato, diventa a un certo punto impossibile da gestire. Si sente come l’unico elemento della sua vita: finisce per essere stretta sotto una morsa. La donna in questa posizione così rilevante è indispensabile all’uomo che resta, all’uomo bisognoso. Una posizione apparentemente di vantaggio, ma che presto diventa ingestibile. Chi vuole sedurre una donna assicurandole un posto così rilevante dal principio, non farà altro che allontanarla. Perché la donna – geneticamente – ha già il suo ruolo delicato nella coppia e mantenerlo le costa tanto. Perché gravarla ed esaurirla mentalmente con una responsabilità del genere?

Le donne infine vorrebbero essere libere nelle loro decisioni. Una donna non deciderà mai basandosi sullo stato di bisogno di un’altra persona, per questo talvolta sembrano egoiste, ma non lo sono. Se una donna si sente come l’unica in grado di riempire un vuoto, difficilmente si assoggetterà a quel ruolo. Vuole più indipendenza di giudizio, decidere per sé, e non c’è nulla che un uomo possa fare per farle cambiare idea, soprattutto se “sente” di dover fare una certa cosa. Una donna sa apprezzare un uomo che non ha bisogno di essere convalidato dalla sua presenza e che sa essere premuroso senza aspettarsi nulla in cambio. Al contrario, un uomo bisognoso, che rimane, è sempre concentrato su sé stesso e pensa che la donna debba ricambiare le sue eccessive attenzioni con qualcosa, quasi sempre il “sesso” o comunque un rapporto.

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