Sabbiatura delle travi: come pulire e proteggere i vecchi soffitti in legno

Introduzione
L’intervento sui legni si rende necessario in caso di ristrutturazione di vecchie abitazioni. L’iter di lavorazione è piuttosto complesso, ma con pochi e semplici accorgimenti, è possibile intervenire sulle abitazioni antiche, senza intaccare il fascino e l’atmosfera che le dimore antiche sanno regalare. Il fai da te, in altri termini, è possibile, a patto di adottare alcuni piccole precauzioni per evitare danni alle cose o, nel caso peggiore, alle persone.

Perché utilizzare la sabbiatura

In linea generale, il primo trattamento al quale si sottopongono le travi in legno è una buona sabbiatura. A meno di danni gravi – come il caso di larve xilofaghe, funghi e tarli – la pulitura profonda delle superfici in legno costituisce il primo passo verso il restauro definitivo della travatura. La sabbiatura è in grado di pulire le travi da residui di sporco depositati negli anni, strati precedenti di vernice e agenti infestanti che potrebbero aver intaccato il legno. La pulitura tramite sabbiatrice consente di sanificare le travi, uccidendo gran parte dei parassiti che negli anni  potrebbero essersi annidati appena al di sotto della superficie.

Valutazioni preliminari: individuare il tipo di legno

Il tipo di trattamento da utilizzare varia a seconda del legno da sabbiare. Prima di procedere con la sabbiatura, è quindi opportuno identificare di quale legno siano composte le travi. Il legno di larice, castagno, quercia, ciliegio, noce e acacia sono i meno vulnerabili e più resistenti alla pressione delle particelle contenute nella corrente abrasiva, per cui riescono a mantenere una superficie abbastanza liscia. Il castagno e l’acacia, oltre a essere puliti e sanificati, potrebbero risultare addirittura lucidati.

Cosa avviene dopo: il trattamento post sabbiatura

Nel caso in cui sia necessario cambiare le vecchie travi – evenienza che si dovrebbe evitare in caso di abitazioni antiche – la sabbiatura si effettua solamente a travi posate. In questo modo, si può raggiungere un buon livello di uniformità del soffitto e conferire un effetto anticato alle travi appena sostituite. Una volta sabbiato, il legno non ha bisogno di nessun trattamento aggiuntivo.

Con il tempo, tenderà a ingiallirsi o scurirsi leggermente, ma si tratta di un effetto del tutto naturale che non compromette in alcun modo il lavoro di sabbiatura. Se il legno è molto datato, è opportuno completare la lavorazione con un buon antitarlo. Una volta asciugato il film di protettivo, si completa il lavoro con una mano di impregnante all’acqua trasparente.

Il trattamento: le precauzioni da adottare

La sabbiatrice opera in virtù di un getto di graniglia che, a contatto con la pelle, potrebbe causare gravi lesioni. È importante, per questo motivo, coprire il corpo con una tuta dotata di maschera protettiva per cautelare gli occhi e il viso.

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