Rimborso voli in ritardo: i no delle compagnie!

La maggior parte delle compagnie aeree desidera limitare la loro responsabilità per eventuali perdite o inconvenienti che si verificano a causa di ritardi e cancellazioni dei voli. In alcuni casi molti leggendo i loro termini e condizioni, pensano che non possano essere contestati. Si tratta in realtà di una concezione sbagliata; infatti, a tutela dei passeggeri ci sono siti preposti come ad esempio Flycare.eu che gratuitamente offre la propria mediazione.

Ritardo o cancellazione

Le compagnie aeree di solito non garantiscono i propri orari. Esse inoltre ritengono di poter sostituire compagnie aeree o aeromobili alterare o omettere i posti indicati sul biglietto. Inoltre non dovranno necessariamente assumersi la responsabilità se non si riesce a creare un volo di collegamento, se ci sono impedimenti a causa di circostanze inaspettate come guasti all’aeromobile, avverse condizioni climatiche oppure overbooking. Tale diktat può invece essere contestato dal passeggero, purché quest’ultimo sia supportato da un sito adeguato ed esperto, in grado di far valere i suoi diritti quando si tratta proprio di ritardi e cancellazioni.

Compensazione

I pagamenti per l’alloggio, i trasporti, i pasti e le telefonate se il volo è stato ritardato o annullato sono linee guida a discrezione della compagnia aerea, anche se nell’Unione europea, ci sono dei protocolli specifici di rimborso, tali da poter far intraprendere al passeggero iniziative atte a compensare quanto subito. Il passo fondamentale per contestare dei ritardi o delle cancellazioni di voli, consiste nel conservare le ricevute di ciò che si è costretti a spendere (cibo, alloggi, telefonate alla famiglia eccetera), cercando tuttavia di mantenere le spese il più basso possibile ove mai effettivamente non ci siano i margini per ottenere un rimborso.

L’overbooking: una spada di Damocle per il passeggero!

Alcune compagnie aeree hanno delle politiche di rimborso molto rigide e che non prevedono alcun pagamento in nessuna circostanza, quindi questa condizione potrebbe essere contestata in base alle leggi vigenti sulla protezione dei consumatori, a seconda delle circostanze. L’overbooking ad esempio è una pratica molto comune in alcuni paesi e quindi anche se avete una prenotazione all’atto del check-in ci possono essere più passeggeri rispetto ai posti disponibili. Sia su voli nazionali che internazionali, e i passeggeri sono invitati a volontariamente a cambiare i loro voli in caso di overbooking. Se nessuno assume questo atteggiamento volontario, la compagnia aerea riassegnerà alcune prenotazioni e i soggetti costretti al cambio di orario e di aeromobile possono avere diritto al risarcimento per l’inconveniente.

Le contraddizioni delle compagne aeree

La maggior parte delle compagnie aeree internazionali afferma di non poter garantire alcuna sede e nel contempo di riservare il diritto di cambiare i posti a sedere, anche dopo salito in aereo. In tali circostanze, il passeggero deve accettare qualsiasi posto assegnato, anche se questo significa un declassamento, a meno che non voglia attendere il volo successivo su cui sia disponibile un posto nella classe di servizio pagato. Se ciò accade, affidandosi ad un sito preposto per contestazioni del genere, come ad esempio Flycare, si può far valere i propri diritti, ed ottenere almeno un rimborso parziale per la differenza tra la classe prenotata e quella assegnata d’ufficio dalla compagnia interessata.

Bagaglio perso o danneggiato

Se il bagaglio si è perso o è rimasto irrimediabilmente danneggiato in un volo internazionale, la compensazione è disciplinata dalla convenzione internazionale pertinente. In tal caso il passeggero dovrà fare una richiesta scritta per bagagli persi o danneggiati entro brevi tempi, segnalando quindi la perdita o il danno prima di lasciare l’aeroporto. Se il bagaglio non vien recapitato (o rimborsato) entro sette giorni. Il limite di tempo può essere un minimo di tre giorni aggiuntivi per segnalare di nuovo l’inconveniente altrimenti si perde qualsiasi diritto di reclamare. Indipendentemente da quali convenzioni o leggi si applica al viaggio, la compagnia aerea è tenuto a compensarne il valore già quando si effettua il check-in. Affidarsi ad esperti del settore come gli addetti di Flycare, che conoscono a memoria regolamenti, modalità e tempistica per i rimborsi di ogni genere, è dunque la soluzione ottimale per il buon esito, senza contare che il servizio offerto è del tutto gratuito, e che l’azienda non percepirà nessun compenso se prima il passeggero non viene effettivamente rimborsato.

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