Le perdite del condizionatore d’auto, come regolarsi.

Durante l’estate il ricorso al condizionatore, in casa e in macchina è d’obbligo. Lo dicono i registri dei consumi di energia elettrica del nostro paese. Il condizionatore in macchina per tanto tempo è stato offerto come un optional, ma oggi è presente in tutte le macchine ed è un accessorio indispensabile quando arriva l’estate. Immaginatevi senza condizionatore in auto, in coda a un casello autostradale, sotto una temperatura cocente, con i finestrini aperti e i gas di scarico ovunque. Gli italiani oggi vanno in vacanza più spesso, ma per periodi molto più brevi e usano quindi la macchina per spostarsi, a volte partendo da città lontane dal mare. La morale della favola è che usano sempre più spesso il condizionatore e che non ne se ne può fare davvero a meno.

L’alternativa all’uso del condizionatore sono i finestrini aperti. Può sembrare bizzarro, ma c’è chi è convinto che non usare il condizionatore possa far risparmiare. Al contrario usare il condizionatore, che dipende comunque dalla potenza del motore, può far consumare più benzina. In realtà non è così. Viaggiare con i vetri abbassati fa un effetto vela, rallentando l’auto quanto basta per costringerci a spingere sull’acceleratore per consumare più carburante.

Il condizionatore auto viene sempre usato in estate, ma gran parte della manutenzione dipende dal mancato utilizzo in inverno. È in questa stagione che si possono accumulare residui, ostruire i tubi, aprirsi delle falle. Un’adeguata manutenzione prevede che il condizionatore venga acceso di tanto in tanto per evitare la formazione di funghi e batteri, che si manifestano con il cattivo odore. Un guasto al condizionatore può costare molto caro, pertanto bisogna trovare altri modi per risparmiare. Uno di questi è un turafalle speciale che in viene utilizzato sia per i condizionatori delle nostre abitazioni, sia per il circuito di raffreddamento dell’auto (vedi quello prodotto da Errecom). Il turafalle fa da guarnizione tappando le falle e permettendo un risparmio che può essere veramente importante.

Le perdite di gas refrigerante sono la norma nei condizionatori e nei sistemi di raffreddamento. Se l’auto è molto vecchio, la possibilità di una perdita aumenta nel corso degli anni, soprattutto quando c’è una cattiva manutenzione. I veicoli più nuovi hanno sistemi di climatizzazione più efficienti, ma una perdita è sempre possibile e si manifesta con tracce di umidità e una minore spinta del condizionatore. La performance del condizionatore dipende dalla manutenzione, se notate meno aria fredda o meno capacità di refrigerare l’abitacolo possiamo essere di fronte a scarsi livelli di liquido.

Il raffreddamento può essere anche intermittente: a causarlo è la presenza di aria e umidità nel sistema, che può essere facilmente evitato aspirando l’aria e l’umidità con un piccolo aspirapolvere. Il problema potrebbe derivare anche da un guasto elettrico.

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