Differenze tra cotta, infatuazione e innamoramento. E quando è vero amore?

L’amore ha diverse sfumature, lo si ripete spesso. Nessuno può dirsi veramente certo di ciò che prova, se non si accorge dell’assenza dell’altro. Spesso la distanza è buon metodo per misurare compiutamente che tipo di sentimento si prova. Non bisogna però sminuire la cotta o l’infatuazione, retrocedendoli al rango di innamoramento di Serie B. Per quanto meno intensi, sono forme di amore anche queste. Solo che c’è un minor grado di affezione, ma non per questo di coinvolgimento. Infatuazione e innamoramento di fatto differiscono per intensità e per esito del sentimento.

Cos’è l’infatuazione

L’infatuazione avviene quando sentiamo un desiderio difficile da controllare. I sintomi dell’infatuazione sono la necessità e il bisogno quasi urgente di vedere una persona, il desiderio sessuale, l’ansia di saperla distante, il rischio che si prova nel volersi avventurare, il desiderio di lasciarsi andare e provare nuove cose. Spesso quando si è infatuati non si pensa alle conseguenze: ciò che abbiamo in mente è la soddisfazione del desiderio più immediato, come fare qualcosa insieme o avere un incontro di natura sessuale.

L’infatuazione è contrassegnata da uno stato di euforia, gioia, che ci si sente quasi folli a pensare certe cose o anche solo desiderare di farle. Sembra di vivere uno stato di esaltazione, che ha un fondamento chimico, in quanto il nostro organismo rilascia endorfine e altri ormoni in grado di influire sul nostro umore. A volte sembriamo incredibilmente stupidi, ma è solo l’eccesso di adrenalina che ci tiene sugli spigoli. In qualche modo è come essere drogati, ma nella maggior parte dei casi è una sensazione molto piacevole.

La conseguenza di questo stato febbrile è che esso si consuma abbastanza rapidamente, anche se all’inizio, travolti dal desiderio e dalla ricerca dell’appagamento, non ce ne rendiamo conto. Difficilmente prendiamo decisioni razionali in queste condizioni. La nostra chimica non è bilanciata e non prendiamo decisioni valide per il lungo termine. Per questo questa fase sembra confusa e priva di orientamento, come se procedessimo al buio (e per questo, durante questo periodo, spaventa molto il voler prendere impegni).

Questo stato di cose ovviamente non può andare troppo per le lunghe. Il desiderio di stare sempre con un’altra persona, fisicamente ed emotivamente, diventa difficile da sostenere nella vita di ogni giorno. Come una fiamma che brucia rapidamente, l’esito può essere anche infausto. Può finire tutto oppure evolvere in un rapporto che richiede impegno e che in qualche modo ridefinisce le distanze tra i partner, che iniziano a pianificare una vita insieme, ma rispettando ciascuno il proprio ambito. Apprezzando i difetti della persona con cui stiamo, si capisce che l’infatuazione, la cotta, non può durare troppo a lungo perché è troppo convincente per essere vera.

Cos’è l’innamoramento

Ci si innamora quando si prova amore per una persona, un profondo sentimento di affetto per essa. A differenza dell’infatuazione, che è dominata in lungo e in largo dalla chimica, l’amore mette in campo sentimenti più profondi come la fiducia, la lealtà, la fedeltà. Il desiderio di sacrificarsi o fare qualcosa per un’altra persona, nonché la capacità di affrontare i problemi secondo la logica del compromesso, dando al partner la possibilità di esprimersi e di essere ascoltato.

L’amore è un impegno verso il partner preso con delle intenzioni sincere, genuine. Quando si agisce, si mette in campo un progetto, spesso lo si fa pensando alle conseguenze che ricadono su entrambi e non si agisce egoisticamente. Quando pensiamo in questa logica del coinvolgimento allora possiamo ritenerci innamorati. Anche l’amicizia richiede questi requisiti, ma nell’amore permangono il desiderio fisico della persona, l’affetto e la complicità dello stare insieme, da soli.

Quando si è innamorati si sente un affetto profondo (che ci porta a provare ansia): si comunica col partner in condizioni di parità, sentendo il bisogno di consultarsi, con delle aspettative equilibrate e in linea con il ragionamento di coppia. Si è meno egoisti, più propositivi, e più rispettosi. In sostanza si ama il proprio miglior amico senza rendersene conto. Ne deriva un senso di tranquillità e pace, che consente di andare avanti per anni, costruire una famiglia, affrontare le difficoltà. Un’atmosfera di fiducia che permea la vita della coppia (ed è per questo che il tradimento inaspettato fa molto male, perché travolge questo regime). La stabilità è la parola d’ordine. Importante è che ciò non determini una dipendenza di un partner dall’altro. A differenza dell’infatuazione la rinuncia all’egoismo comporta l’assunzione di posizioni defilate, che a volte costituiscono una rinuncia e l’inizio di una posizione di subordinazione. Quando uno dei due partner soccombe all’altro, spesso finisce per distruggere la solidità del rapporto. Col tempo l’amore può essere messo in crisi da queste dinamiche, ma se è sincero è anche incondizionato e lo si vede nei momenti peggiori.

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