Come si spiega il colpo di fulmine

Per colpo di fulmine (che è diverso dal colpo di frusta) si intende l’innamoramento a prima vista, ovvero piacersi all’istante, quasi al primo incontro. Per tante coppie che dichiarano di essersi innamorate non appena conosciute, ve ne sono altrettante che dicono che la prima impressione non era così buona. Ma come si spiega il colpo di fulmine e perché accade? È davvero possibile, dal punto di vista psicologico e scientifico, che si provi attrazione così immediata per una persona da cadere quasi subito nell’innamoramento o nell’infatuazione?

Colpo di fulmine: come si manifesta e come riconoscerlo

La sensazione del colpo di fulmine non è accompagnata da semplici indicatori psicologici, ad esempio il fatto che dopo aver incontrato la persona, la si continui a pensare, ma anche da precisi segnali fisici. Ecco come riconoscere il colpo di fulmine.

  • Lo stomaco ballonzola. Si avverte una strane sensazione come di percorrere una discesa ad alta velocità. L’adrenalina inizia a scorrere nel sangue dando quella riconoscibile sensazione di euforia. È qui che in genere si dice che si sentono le farfalle sullo stomaco.
  • Si diventa nervosi ed eccitati. Si suda di più, si arrossisce, ci si sente in imbarazzo come se fossimo di fronte al Papa in persona. Eppure non ci dovrebbe essere motivo per questo nervosismo.
  • Hai la sensazione di conoscere quella persona, di averla già incontrata, nonostante l’abbia vista pochissime volte. Ti senti come se non avessi di fronte un estraneo, ma una persona da lungo tempo inseguita e finalmente conosciuta.
  • Senti l’irrefrenabile bisogno di sentirla, telefonare, scrivere messaggi. Quest’ansia dipende dal fatto che senti di doverla conoscere più approfonditamente, anche la necessità di farsi notare per non perdere il “contatto”.
  • La vedi diversamente da come la vedono gli altri. Anche fisicamente.
  • Non smetti di pensarci durante la giornata dopo il primo incontro o comunque la prima conversazione.
  • Senti di voler conoscere qualcosa di più della sua vita, dei suoi obiettivi, chi frequenta, cosa gli/le piace o preferisce, della sua famiglia, del lavoro.
  • Ti immagini con la persona che fai cose insieme, una cena, andare al cinema, in viaggio. Pensi a questa persona quando vuoi far vedere una cosa a qualcuno o parlare di un fatto o uno stato d’animo che ti ha colpito in particolare modo.
  • Ti senti irresistibilmente attratto e soprattutto trovi la persona incredibilmente attraente anche se per gli altri non è così. Trovi tutto interessante.
  • Nessuno può veramente descrivere ciò che provi, ma sai che è così.

La scienza e la psicologia dietro il colpo di fulmine

Tutti questi sintomi, accompagnati da altri piccoli segnali, fanno capire che si tratta di un innamoramento in erba, pronto ad esplodere. Eppure spesso si dice che l’amore è questione di chimica, di ormoni messi in gioco. Non solo, secondo una ricercatrice americana, Stephanie Cacioppo, l’amore e in particolare l’innamoramento improvviso, al primo incontro, avviene per l’interazione di quattro forze o dimensioni: la chimica, la cognizione, la preferenza con il meccanismo della ricompensa, e l’inclinazione o il desiderio di essere una persona importante per qualcuno.

Il desiderio sessuale, che spesso accompagna questa fase, si manifesta con un aumento dei pensieri e delle fantasie relative alla persona oggetto del nostro desiderio. Un istinto di base a livello emotivo, che coinvolge appunto tre delle quattro dimensioni citate sopra. La differenza tra desiderio e amore sta proprio nell’ultima delle dimensioni: l’inclinazione a voler essere importanti per l’altra persona. Questo perché sia il desiderio sessuale che la passione, mettono in moto il circuito della ricompensa e della cognizione sociale. Desiderio fisico e amore hanno molto in comune, dal punto di vista dell’attività cerebrale, ma c’è comunque una differenza che implica che il desiderio è concreto, vivido, mentre lo stato di innamoramento è più astratto, privo di confini. Mentre nel puro desiderio avvertiamo delle precise sensazioni psicomotorie esse sono comunque limitate all’area viscerale. Nell’amore vanno dall’area viscerale a un coinvolgimento comportamentale, mentale, nel quale appunto entrano in gioco l’euforia, l’aumento del battito cardiaco, la perdita di appetito, la sensazione di essere iper-attivi e la proiezione di sé stessi con l’altra persona, in uno stimolo ulteriore a quello erotico.

Ma il colpo di fulmine esiste davvero?

A parte la distinzione dal desiderio, possiamo veramente affermare che esista il colpo di fulmine? Chi è contro dice sostanzialmente che quello che viene scambiato per innamoramento, in realtà è una forma di desiderio sessuale aumentata dall’aura rappresentata dalla saggezza, l’onestà oppure la comicità (si dice sempre che chi la fa ridere ha una marcia in più, nel caso degli uomini).

Il secondo argomento contro il colpo di fulmine è quello relativo al fatto che l’amore non è solo estasi e sentimento, è anche azione. Cioè comportamenti ed emozioni sottintese che si provano in collegamento alla persona con la quale si svolgono determinate azioni.

Ma se ci si sente così attratti da una determinata persona al primo incontro, è possibile che essa sia quella “giusta”? Ovvero, è questa forma di attrazione meritevole di essere coltivata per una relazione futura, più impegnativa? Qui torniamo all’inizio dell’articolo. Dipende dai casi. La prima impressione può spesso generare delle reazioni opposte e questo ha un peso sulla sorte delle relazioni. Degli studi hanno dimostrato che la prima impressione è determinante nel formare il giudizio su una persona. La relazione che ne scaturisce poi può essere intensa, ma non significativa, perché magari prevalgono altre priorità al momento.

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